mercoledì 27 settembre 2017

'SEI CIÒ CHE PROVI, ASCOLTATI' - Report Finale Esperienza di mobilità internazionale di Chiara Zanchetto, Dip. FISPPA, UNIPD.

'O Velho Chico' - Il Fiume São Francisco
Quattro mesi. Quattro mesi in cui ho visitato luoghi mai visti e meravigliosi, in cui ho incontrato tante persone, in cui ho imparato moltissime cose. Ho vissuto molte “prime volte”: il primo volo in aereo, il primo bagno nell’oceano, il primo viaggio in taxi, la prima volta fuori dall’Italia. Ma una tra tutte è stata la cosa che io reputo più importante dei miei 23 anni: ho imparato a conoscere me stessa, non totalmente, ma ho iniziato a scavare dentro di me in maniera profonda, e di certo non ci sarei riuscita da sola. Ogni singolo giorno è stato prezioso per avvicinarmi un po’ a me, capire i miei limiti, sapermi fermare ma anche superarli. Potrei raccontare ogni mia attività di ogni singolo giorno, ma non credo servirebbe a far capire cos’è stato per me intraprendere questo viaggio, con questo progetto; quello che vorrei, è riuscire a trasmettere ciò che ho provato, perché le mie emozioni solo io posso raccontarle, e probabilmente nemmeno troppo bene.
Prima di iniziare questo percorso di mobilità internazionale misto (di studio e tirocinio all'estero) mi sono posta degli obiettivi, sia professionali, sia personali, raggruppati in tre aree:
SAPERE:
  • Acquisire conoscenze sulla realtà della semilibertà;
  • Conoscere l’istituzione in cui andrò a fare tirocinio, FUNDAC CASE: i fondamenti metodologici, la visione pedagogica, gli scopi della struttura, nel contesto sociale in cui è inserita;
  • Approfondire la conoscenza delle altre figure professionali presenti nella struttura;
SAPER FARE
  • Saper applicare le conoscenze che andrò ad acquisire all’università durante le attività pratiche;
  • Apprendere il lavoro collaborativo e cooperativo con l’équipe della struttura;
  • Imparare a fare un progetto educativo personalizzato;
  • Imparare a identificare le potenzialità i punti di forza e debolezza, di ogni ragazzo;
SAPER ESSERE
  • Essere in grado di creare una relazione educativa basata sull’equilibrio tra empatia e autorevolezza
  • Imparare il coinvolgimento e il distacco emozionale
  • -        Comprendere i miei limiti e le mie potenzialità, per superare le paure e i rischi connessi alla relazione educativa.
Equipe CASE Gey Espinheira, Juazeiro-BA
Li ho sviluppati durante la mia esperienza di studio al Corso di Pedagogia al DCH, Campus III dell'Università dello Stato della Bahia (UNEB) e durante la mia esperienza di tirocinio al CASE Gey Espinheira di Juazeiro-BA, una casa di semilibertà che ospita minori in conflitto con la legge. Principalmente ho affiancato l’equipe, seguendo i ragazzi nella loro routine quotidiana, cercando di mettere in pratica tutto ciò che ho appreso nel mio percorso accademico e che ho studiato soltanto sui libri. E’ stata dura per me riuscire ad affrontare quest’esperienza, a partire dal fatto che lavorare in un contesto simile, fosse una tra le mie “prime volte”.

Equipe INTEREURISLAND 2017




Il sostegno che ritengo più importante è arrivato dai focus group con il coordinatore del progetto, Nicola Andrian, durante i quali mi trovavo a riflettere sulla mia esperienza in maniera così profonda da rendere quei momenti una risorsa imprescindibile per me: dal punto di vista professionale, apprendendo quella riflessione che permette di ripensare alle proprie azioni in maniera critica, arrivando alla circolarità tra pratica e teoria; dal punto di vista umano, permettendomi di guardare tutto quello che avevo sentito, scoprendo di provare mille emozioni diverse anche in un’azione soltanto.
Tra tutti i miei obiettivi quello su cui ho lavorato di più, è stato quello di imparare a gestire le mie emozioni, di conoscerle, sia nel mio lavoro sia nella mia vita di tutti i giorni.


Chapada Diamantina, Bahia, Brasile





La prima emozione che ricordo dall’inizio di questa avventura è stata la Felicità di sapere che sarei partita e che non sarei stata sola, ma con due mie compagne, Ilaria A. e Selena G.. La felicità di poter fare quello che ho sempre desiderato, lavorare con i minori. Ho provato felicità quando i “miei” ragazzi dicevano che gli sarei mancata, perché significa che qualcosa di buono ho lasciato. Sono stata felice ancora quando ho trovato una torta preparata dai ragazzi per il mio compleanno, quando ho attraversato un ruscello in sella ad un cavallo, quando ho ballato forrò senza riuscirci troppo bene o quando, la sera, passavo in rassegna tutto quello che era andato bene quel giorno.














Paura: quest’ emozione è stata per me molto intensa in quel periodo. Ho avuto paura di non riuscire a spiegarmi con il mio portoghese affannato o peggio, di essere fraintesa. Ho avuto paura di non essere all’altezza delle mie aspettative, di non riuscire a fare quello che volevo fare. È successo: in alcuni momenti sono caduta, sono inciampata sui miei molti errori, a volte evitabili, altre volte no. Mi sono fatta male, ho sofferto, ho pianto ma sono sempre riuscita a rimettermi in sesto, la maggior parte delle volte grazie all’aiuto di qualcuno. Ho avuto paura quando mi sono trovata per la prima volta davanti ad un gruppo si studenti della UNEB, miei coetanei che mi chiamavano “professoressa”, durante le attività interculturali e il corso di lingua e cultura italiane, o quando mi invitavano a parlare davanti ad un pubblico che aspettava solo di sentire il mio discorso. Ho imparato ad ascoltare quest’emozione: per me ha significato il dover mettermi alla prova, e questo contesto me lo ha permesso. Permette di sbagliare e di riprovarci quando è possibile, perché sono partita per questo, per imparare.

Rabbia: ho provato rabbia per un imprevisto non atteso, per un appuntamento spostato all’ultimo, perchè volevo mangiare la pizza e nessuno veniva con me. Ma la più grande rabbia l’ho provata nei miei confronti, perché ho fatto scelte stupide, perché non ho avuto abbastanza coraggio, perché mi sono lasciata trascinare da emozioni che avrei dovuto prima soppesare, perché non ho riflettuto abbastanza prima di decidere qualcosa, e perché a volte ho riflettuto troppo e non sono stata capace di cogliere un’occasione unica. Ma ho anche provato la rabbia che ti fa tirar fuori i denti, quella che mi ha spinto ad andare oltre, anche quando volevo solo metterti in un angolo e aspettare che il tempo aggiustasse le cose al posto mio.

Tristezza: i saluti, la parte più dolorosa. Per la prima volta saluto qualcuno con la consapevolezza che probabilmente non lo rivedrò più. Sono stata triste quando ho salutato l’èquipe con cui ho lavorato e i miei ragazzi, augurandogli ogni fortuna.



Tutte queste emozioni sono state un turbinio di pensieri, a volte mi sembrava di provarle tutte insieme, altre invece una prendeva il sopravvento e mi avvolgeva completamente. Mi piaceva pensarle come una bolla tra le mie mani: non posso lasciarle andare, ma devo stare attenta a non stringere troppo; e non posso far altro che ringraziare tutti coloro che durante questi mesi mi hanno insegnato a trovare quest’equilibrio, dalle mie compagne, al Prof. Andrian, ai miei ragazzi.

Ho imparato tanto, molto di più di quello che ho studiato, molto di più di quello che mi era stato proposto. Come futura educatrice ho imparato come ci sente quando un educando rifiuta la tua proposta, quando non vuole entrare in relazione con te. Perché accade. Ho imparato ad ascoltare, a fare silenzio, a tenere la bocca chiusa e il cuore aperto. Ho imparato che non posso pensare con la testa degli altri e l’unica via è l’ascolto, quello empatico che ci viene insegnato all’università, che è così facile da spiegare quanto è difficile da mettere in pratica. Ho imparato ad ascoltarmi: io sono le mie emozioni e tutto quello che provo, in ogni singolo istante, e solo così posso pensare di riuscire ad affrontare il lavoro che ho scelto, che comporta il coinvolgimento totale del mio essere.
Chiara Zanchetto
Corso di Studio in Scienze dell'Educazione e della Formazione, FISPPA, UNIPD, sede di Rovigo.
Con la Direttrice del DCH UNEB Prof.ssa Marcia Guena e Nicola Andrian

mercoledì 30 agosto 2017

Da Juazeiro a Gerusalemme. La Responsabilità Sociale dell'Università senza confini

Una serata all'insegna dell'incontro e del viaggio ...


Università e Comunità che dialogano superando le frontiere locali e ... internazionali.
Con la partecipazione degli Enti Partner, della Comunità di Juazeiro-BA:NAENDA CASE - Gey Espinheira (Accoglienza, rieducazione e reinserimento sociale di Adolescenti in conflitto con la legge);Pastoral da Mulher (Solidarietà a donne in situazione di prostituzione);Casa Lar São Vicente de Paulo (Accoglienza per anziani).

- Presentazione del Video condiviso al III° Congresso Internazionale SCHOLAS CHAIRS a Gerusalemme - The Hebrew University of Jerusalem and The Harry S. Truman Research Institute for the Advancement of Peace.

Il Gruppo di studenti UNEB di Giornalismo che ha realizzato le riprese del video.





- INTEREURISLAND - Una nuova tappa dello scambio interculturale fra la UNIPD e UNEB.
Presentazione delle studentesse UNEB in partenza per Rovigo, Padova, per iniziare un nuovo ciclo.






La Consegna di Copia del Video agli Enti Partner della Comunità
Un momento tutto speciale salutando in videoconferenza le studentesse
appena rientrate in Italia
Con le prime studentesse UNEB
del progetto INTEREURISLAND
Buon Cammino a tutte e tutti
Nicola Andrian



mercoledì 26 luglio 2017

Gerusalemme e Betlemme - INTEREURISLAND e Progetto BEA in Missione per 'costruire' assieme Pace e Intercultura

Gerusalemme, Ramahllah e Betlemme ... 2 - 9 Luglio 2017.
Un'esperienza ricchissima di Valore, Significato e Emozione, sia per il cammino di ormai 15 anni di attività del Progetto BEA che per lo slancio di INTEREURISLAND ancora ai suoi primi passi.
Dalla preziosissima partecipazione al III Congresso Mondiale di SCHOLAS CHAIRS, che si è tenuto all'Università Ebraica di Gerusalemme, agli incontri per rendere attive e concrete le nuove relazioni che si stanno creando con la Facoltà di Educazione dell'Università di Betlemme e con la sede UNESCO di Ramallah.

III Scholas Chairs International Congress - Hebrew University of Jerusalem.

L'Atrio della Fondazione Truman ad inizio Congresso
Presentando la ricerca e il modello INTEREURISLAND
assieme al Prof. Giuseppe Milan



Costruzione della Pace e Intercultura - Laboratorio 1, Domenica 2 Luglio 2017
INTEREURISLAND, Un modello di Internazionalizzazione di esperienze di Responsabilità Sociale dell'Università, attraverso la mobilità di studenti in corso di laurea con un percorso misto di Studio e Tirocinio all'Estero.
Presentando la ricerca, il modello ed una proposta specifica per SCHOLAS OCCURRENTES (In breve l'articolo con il materiale completo).

Con Daniel Stigliano e Carina Rossa di SCHOLAS, Prof. Italo Fiorin EIS, LUMSA
e Prof. Giuseppe Milan, FISPPA, UNIPD, Supervisore INTEREURISLAND
Durante la Cerimonia di chiusura del Congresso, gli accademici Yolanda Ruiz Ordonez dell'Università Cattolica di Valencia, Ruthie Belle dell'Università Ebraica di Gerusalemme, Martinien Bosokpale dell'Universite Catholique du Congo, Nicola Andrian dell'Università di Padova, Pasquale Policastro di Szczecin dell'University e Betyulac Colac dell'Università Musulmana, in rappresentanza di tutte le Università partecipanti al Terzo Congresso Internazionale di SCHOLAS CHAIRS, si sono rivolti ai presenti con un impegno: "Attraverso CATTEDRE SCHOLAS ci impegniamo a costruire un'educazione che coltivi il linguaggio delle mani, della mente e del Cuore per una cultura dell'incontro".






La Celebrazione Finale del III Congresso SCHOLAS CHAIRS
http://web.scholasoccurrentes.org/it/
A Ramahllah per incontrare il Dr. Tap Raj Pant, Head of Education Unit, Ufficio UNESCO


Ufficio UNESCO, Ramahllah
A Betlemme:
  • l'Incontro con la Preside della Facoltà di Educazione della Bethlehem University, futura possibile Partner della nuova rete internazionale INTEREURISLAND;
  • La presentazione della Ricerca INTEREURISLAND alla summer school on cultures and development del MICAD, su invito di Giorgio Andrian e con il Prof. Luigi Bisceglia.
Summer school on cultures and development del MICAD - UNESCO, Betlemme
La parola che mi rappresenta è ... Grazie!
Innanzi tutto ad ogni persona delle 4 Università e degli 8 Enti delle Comunità di Padova e Rovigo in Italia e di Juazeiro-BA e Petrolina-PE in Brasile che assieme costituiscono il progetto INTEREURISLAND e il Progetto BEA nelle persone di Roberta LorenzettoBeatrice GirottoMarcia GuenaSocorro AmarizOdair CarvalhoFernanda Lins, Elzirene O. S., Edilúcia BarrosChiara ZanchettoIlaria AllegriSelena GhenoPaolo PaiuscoElena BisatoVeronica UrbaniMiriam De MartinAllicia Silva CabralJemima FernandaRaiane Tupiná CardosoLuana Canário.
A SCHOLAS SOCIAL e OCCURRENTES per il modo straordinario con cui stanno realizzando un Sogno di 'Papa Francesco', che qui ringrazio nelle persone di Daniel Stigliano e Carina Rossa.
A EIS Lumsa, nella persona del Prof. Italo Fiorin.
Un grazie particolare a Isabella Polloni e a EnARS.
e infine ... ma non certo per ordine di merito, alla Prof.ssa Cristina Amplatz che mi ha sempre testimoniato che si può vivere l'Università con 'Umanità' ...

e al Supervisore della Ricerca INTEREURISLAND Prof. Giuseppe Milan a cui va un ringraziamento specialissimo.
Buon cammino a tutti noi,

Nicola Andrian

E un grazie a Gerusalemme ... Città Sacra


sabato 24 giugno 2017

Intercultura, Si Grazie ma come?

Come promuovere l'Intercultura attraverso pratiche di internazionalizzazione e Responsabilità Sociale dell'Università?
Studenti dei corsi di Lingua e Cultura italiane della UNIVASF PROEX e del DCH III, UNEB
Il Progetto BEA e il Modello di processo INTEREURISLAND, attraverso percorsi di mobilità internazionale di studenti in corso di Laurea, promuovono attività di Interculturali e di apprendimento fra pari con il protagonismo costante degli stessi studenti coinvolti, sia i locali e che gli stranieri in mobilità, tanto in Italia quanto in Brasile.
La 'Notte Interculturale' è uno di questi.
Prof. Guilherme Medeiros
Promossa da: INTEREURISLAND, Progetto BEA, Clube de Cultura Internacional, Pro-Rettorato di Extension e Direzione Relazioni Internazionali della UNIVASF, Petrolina e Dipartimento di Scienze Umane, Campus III, della UNEB di Juazeiro-Ba.
Programma:
18.30 apertura evento con i saluti del Prof. Guilherme Medeiros Direttore del Clube de Cultura Internacional - UNIVASF;
ore 18.45: Consegna dei certificati di frequenza al Corso di Lingua e Cultura italiane dal DCH, Campus III, UNEB;
ore 19.00: Visione del Film 'La Vita è Bella' di Roberto Benigni;
A seguire: Breve condivisione e
20.45: Presentazione artistica degli studenti dei corsi di Lingua e cultura italiane della UNIVASF e UNEB, DCH III.
Studenti DCH III, UNEB
Un grazie al Prof. Guilherme Medeiros, alla Prof.ssa Heloisa Helena Mafra e al Prof. Fulvio Flores, DACC UNIVASF, alla Prof.ssa Marcia Guena, Direttrice del DCH UNEB  e .. ai protagonisti Ilaria Allegri, Selena Gheno, Chiara Zanchetto, Paolo Paiusco e Elena Bisato, Studenti del FISPPA, UNIPD, in mobilità in Juazeiro-A (Ricerca INTEREURISLAND) e Petrolina-PE (Progetto BEA).
Nicola Andrian




giovedì 15 giugno 2017

X Café INTER - I Incontro di Studenti stranieri e II Incontro di studenti del PEC-G - SERINT UNEB

La UNEB (Università dello Stato della Bahia, Brasile), tramite la Segreteria speciale di Relazioni Internazionali (SERINT) realizza il X Café INTER: internazionale, interculturale, interattivo, inter-istituzionale, inter-dipartimentale e interdisciplinare, il 13 giugno dalle 8.30, alle ore 12, presso l'Auditorium CVD, Campus I a Salvador.


INTEREURISLAND, tre generazioni.


In questa edizione, l'evento propone il Primo Incontro degli studenti stranieri della UNEB fra i quali anche Ilaria Allegri, Chiara Zanchetto e Selena Gheno FISPPA - UNIPD, in mobilità internazionale verso la UNEB, DCH III di Juazeiro attraverso la ricerca INTEREURISLAND.
Inoltre, l'evento propone anche il secondo incontro degli studenti stranieri del programma Ministeriale PEC - G (




Programma:
8.30 Apertura dell'Evento: Prof.ssa Jarelina Bispo Nascimento, Prorettore alle Relazioni Internazionali UNEB
8.45 'I contributi del Programma PEC/G (Ministero Relazioni con l'Estero) per l'Internazionalizzazione della UNEB: Dott.ssa Elisa Mendes (MRE - PEC/G )
9.30 presentazione Programma 'Guardiao Internacional' e Programa Permanente de Mobilidade e Intercambio Internacional da UNEB: Prof.ssa Sandra Célia Coelho G. (SERINT - UNEB);
9.45 Tavola rotonda 'A Internacionalizaçào da UNEB - Multiplos Olhares'
10.55 Roda de Conversa 'A Interculturalidade e Internacionalização: Estreitando Diálogos': Nicola Andrian (Responsabile progetto di ricerca INTEREURISLAND e PhD in Co-Tutela FISPPA UNIPD, PPGEduC UNEB)



Oltre a rafforzare l'internazionalizzazione nelle diverse aree del sapere e del contesto insegnamento, la ricerca e l'estensione, la proposta di Café INTER è quello di creare spazi che favoriscono il dialogo e l'interazione nel contesto interculturale con le comunità nazionali ed esteri.