Studio di Caso Pilota: Il 'Progetto BEA'


Ipotesi di ricerca:
1.     La proposta progettuale BEA è rilevante dal punto di vista dell’internazionalizzazione e della responsabilità sociale dell’università e dal punto di vista formativo per gli studenti universitari coinvolti.

2.  Tale proposta è replicabile, con le dovute tarature, nei contesti di Rovigo, Italia e Juazeiro-BA, Brasile, quali poli di un accordo di collaborazione in via di sviluppo fra il Dipartimento FISPPA, UNIPD e il Dipartimento DCH, Campus III, UNEB, sotteso ad un accordo bilaterale esistente fra gli stessi Atenei UNIPD e UNEB.

Oggetto dell’indagine / Unità di Analisi:
Il ciclo completo del Progetto BEA che si è sviluppato da ottobre 2015 a dicembre 2016, attraverso l’esperienza di mobilità internazionale, per tirocinio formativo, di due studentesse del corso di studio in Scienze dell’Educazione e della Formazione FISPPA, UNIPD, sede di Rovigo.

Contesto dello Studio (Fase di mobilità degli studenti):
Luogo: Città di Petrolina, Stato del Pernambuco, Regione Nord est del Brasile.
Periodo: dal 1 marzo al 30 giugno del 2016
Enti coinvolti:
  • Associazione di Promozione Sociale En.A.R.S. Padova (www.enars.it): Ente promotore del Progetto BEA ed ente tirocinante (convenzione con la UNIPD);
  • UPE, Università del Pernambuco, Campus di Petrolina-PE - Dipartimento di Pedagogia; Ente promotore del progetto di Extensão (Sociale Engagement);
  • FUNASE CASEM, Petrolina [1]
  • UNIPD, Università di Padova, FISPPA.

Sotto - Unità di Analisi:
Vista la complessità dell’oggetto dell’indagine, si è deciso di affrontare lo studio di caso in questione attraverso tre sotto – unità di analisi:

1.     Il ciclo del Progetto BEA da ottobre 2015 a dicembre 2016 e all’interno di questo:
2. Il progetto di extensão universitária (social engagement – terza missione) ‘Comunicazione e relazione educativa in contesti educativi extrascolastici’[2]e il ciclo del service learning;
3.     La percezione delle studentesse UNIPD in mobilità, coinvolte nelle attività di tirocinio e del progetto di extensão, in merito al loro apprendimento attraverso il ciclo del service learning.


Ogni sotto – unità di analisi presenta un protocollo di ricerca che descrive i quesiti di ricerca specifici, le fonti, gli strumenti e il cronogramma di raccolta dati e le modalità di analisi degli stessi.

Quesiti di ricerca:

  • Quali sono gli elementi pedagogici qualificanti del Progetto BEA durante l’arco di tempo definito per lo studio di caso pilota?
  • Le attività proposte e realizzate attraverso il Progetto BEA sono rilevanti in merito a processi di internazionalizzazione e responsabilità sociale dell’università e dal punto di vista formativo per gli studenti coinvolti? Se si, per quali ragioni?
  • In che modo è possibile, se è possibile, riprodurre e implementare la proposta progettuale BEA nei contesti di Rovigo, UNIPD, FISPPA e Juazeiro-BA, DCH Campus III, quali Poli di una possibile collaborazione fra i due dipartimenti?  


La raccolta dei dati:
D’accordo con Yin (2005), la ricerca prevede l'individuazione di 'Testimoni privilegiati' e l’uso di fonti multiple di dati che “permette al ricercatore di fare riferimento ad una maggiore varietà di temi.  …Il vantaggio più importante è lo sviluppo della convergenza delle linee di inchiesta.”.
Strumenti e fonti di raccolta dati:
  • Documenti, foto e video
  • Diari
  • Interviste, questionari e Focus Group
  • Osservazione diretta e partecipante


L’analisi dei dati dello studio di caso pilota, la valutazione degli indicatori di internazionalizzazione del sistema universitario italiano (CRUI, 2015), delle indicazioni del Forum di pro-rettori per l’extension (FORPROEX), alcune riflessioni su documenti quali, fra altri, il Green Paper, Fostering and Measuring  ́Third Mission ́ in Higher Education Institutions e la Guideline to Intercultural Education (UNESCO) e una serie di incontri con diversi dei testimoni privilegiati della ricerca hanno portato all’elaborazione di una nuova strategia, la Ciclicità INTEREURISLAND.
Tale ciclicità è stata implementata nei nei due poli dello scambio bilaterale fra il dipartimento FISPPA, UNIPD e il dipartimento DCH, UNEB (Studio di casi multipli).



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La sequenza ciclica del Progetto BEA (Andrian N. 2016)

Il Tavolo di lavoro del progetto di Extensão
con la Coordinatrice e l'Equipe socio psicopedagogica della FUNASE CASEM,
le studentesse Veronica Urbani (UNIPD) in mobilità internazionale e Natalia Gonsalves (UPE)
e il docente (Stage di Docenza) dell'Insegnamento di Relazioni Interpersonali e dinamiche di gruppo della UPE


[1] Fondazione Socio-educativa dello Stato del Pernambuco – Casa di semilibertà per minori maschi in conflitto con la legge http://www.funase.pe.gov.br/
[2] Mia traduzione ‘Comunicação e Relação Educativa em contextos educativos extraescolares’ PROEC – UPE Universidade de Pernambuco, Brasil.

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