giovedì 30 giugno 2016

"Tra l’Università e la Scuola: Un muro o un ponte." - Scholas Occurrentes - VI Congreso Mundial

Si è concluso ieri il seminario mondiale "Tra l'Università e la Scuola: un muro o un ponte” organizzato dalla fondazione Scholas Occurrentes insieme alla Scuola di Alta Formazione EIS, della LUMSA di Roma, e realizzato alla Pontificia Accademia della Scienze, in Vaticano.


Una cinquantina di Università di tutto il mondo si sono riunite per dar vita ad una proposta rivoluzionaria di Papa Francesco, una rete delle reti che si svilupperà attraverso collaborazioni fra Atenei, scuole e progetti sociali nei cinque continenti.
Gli obiettivi del seminario in sintesi sono stati quelli di conoscere ed approfondire il pensiero educativo di Papa Francesco a livello accademico, dare impulso al dialogo fra le Università e le scuole attraverso la consulenza fornita ai progetti Scholas.social e assumersi impegni reali finalizzati alla ricostruzione del “Patto educativo”.



Il terzo giorno, domenica 29 maggio, si sono presentati a Papa Francesco gli esiti dei lavori e i concreti impegni sottoscritti da Università di tutto il mondo, di tutte le culture, di tutte le religioni.
Usando le parole del Prof. Italo Fiorin, direttore della EIS: “Alla terza guerra mondiale che si presenta come 'guerra a pezzi' , vogliamo rispondere costruendo 'pezzi' di mondo nuovo. L'educazione è il più potente strumento del mondo, gli educatori l'esercito più grande. Ciascuno è qui a condividere un sogno, lo stesso sogno per chi è ebreo o mussulmano, per chi è cattolico, per chi non ha una fede religiosa che lo sostiene. Tutti abbiamo risposto alla convocazione di un grande Maestro, capace di parlare a tutti e ricordarci che il cambiamento possibile ha bisogno delle nostre menti, delle nostre mani, del nostro cuore.”.

E per quanto riguarda me??
A nome dell'equipe coordinata dalla EIS, ho presentato il lavoro di ricerca sui progetti della piattaforma Scholas.social, raccontando anche un pezzo di storia del Progetto BEA (In Streaming seguito in diretta anche da Petrolina, Brasile)
... fatico ancora a trovare le parole per descrivere questa esperienza, ciò che ho vissuto, sentito, provato ...
Desidero solo ringraziare.

Nicola Andrian



Nelle foto assieme al Prof. Italo Fiorin, Direttore della Scuola di Alta formazione EIS di Roma e ai colleghi dell’Equipe di ricerca: Carina Rossa EIS – LUMSA, Roma, Egle Basyte Ferrari – Università di Bologna e Stefano Bonometti – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – sede Brescia.



Assieme al Prof. Furco dell’Università del Minnesota, massimo esperto del Service Learning, Maria Nieves Tapia Direttrice generale del Centro CLAYSS di Buenos Aires (Aprendizaje y Servico) e il Prof. Giuseppe Milan, mio supervisore di dottorato.


Scholas Occurrentes - VI Congreso Mundial
"Tra l’università e la scuola: Un muro o un ponte."
In Streaming: online
Venerdì 27 maggio 2016 
Pontificia Accademia delle Scienze 
Casina Pio IV – Vaticano
14.30 – 15.00: Presentazione lavoro di ricerca sui progetti della piattaforma Scholas.social - Rubrica di valutazione e risultati della ricerca.
Per lo Staff ricercatori coordinati dalla Scuola di Alta Formazione EIS - Università LUMSA Dott: Nicola Andrian - Università di Padova

http://congreso.scholasoccurrentes.org/es/

domenica 26 giugno 2016

Da un sogno di Papa Francesco ... "armonizzare il linguaggio della Testa con il linguaggio del Cuore e il linguaggio delle Mani.”

“… armonizzare il linguaggio della Testa con il linguaggio del Cuore e il linguaggio delle Mani.”
(Papa Francesco)
Uno dei messaggi forti che hanno caratterizzato e dato senso alla prima giornata del Seminario Cátedras Scholas ... 

Video: Seminario cátedras Scholas (Ecco cos'è in meno di due minuti)

Mentre sono ripreso tengo in mano un 'Cuore' costruito dalle 'Mani' degli adolescenti del carcere minorile di Petrolina-PE, Brasile (FUNASE CASEM) e di Veronica Urbani, studentessa UNIPD che sta svolgendo il tirocinio formativo al Progetto BEA, cercando ogni giorno il delicato equilibrio fra la teoria (la 'Mente' ) e la prassi, fra l'Apprendimento e il Servizio.
...
A nome del gruppo di ricerca coordinato dalla Scuola di Alta Formazione EIS - Università LUMSA, ho presentato lo strumento 'Rubrica' che abbiamo messo progressivamente a punto attraverso l’analisi di diversi progetti presenti nella piattaforma Scholas.
Uno strumento pensato dal punto di vista di una Università che:
• si percepisce, pensa e agisce come parte integrante di una comunità, più ampia, pienamente consapevole dell’importanza del lavoro di rete con gli altri attori di diversi ambiti (pubblico/privato, profit/non profit, formale/informale).
• è capace di dialogare con la Comunità (parlare la lingua della Comunità) e diventa testimone di una vera integrazione ( ‘Integrare non è solo compito della Scuola e o dell’Università ma di tutta la comunità educante – Papa Francesco)
• è capace di ‘vedere’ e attivare Reti nella Comunità, quali luoghi di incontro nei quali ogni membro si arricchisce attraverso le molteplici relazioni che ognuno sviluppa e condivide. Progressione di coinvolgimento.
• è facilitatrice, promotrice, agente di trasformazione che cresce con e grazie ai ‘ponti’ creati con gli altri attori. L’impegno a trasformare la realtà si traduce anche in apprendimento della stessa comunità professionale (reciprocità).
Nicola Andrian

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Scholas Occurrentes - VI Congreso Mundial
"Tra l’università e la scuola: Un muro o un ponte."
In Streaming: online
Venerdì 27 maggio 2016 
Pontificia Accademia delle Scienze 
Casina Pio IV – Vaticano
14.30 – 15.00: Presentazione lavoro di ricerca sui progetti della piattaforma Scholas.social - Rubrica di valutazione e risultati della ricerca.
Per lo Staff ricercatori coordinati dalla Scuola di Alta Formazione EIS - Università LUMSA Dott: Nicola Andrian - Università di Padova


http://congreso.scholasoccurrentes.org/es/

mercoledì 27 aprile 2016

La Terza Missione dell’Università (Social Engagment) e il Service Learning - Dal Progetto BEA alla Rete INTEREURISLAND

Seminario al Master in ‘Educazione, Cultura e Territori Semiaridi’ (PPGESA)
Dipartimento di Scienze Umane, Campus III, UNEB, Juazeiro della Bahia

“Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”
(Confucio).
Non è assolutamente scontato, per me, che i partecipanti ad un incontro formativo si mettano in gioco anche se le attività proposte possono essere definite di tipo interattivo o esperienziale. Sembra lo sia ancora meno, … scontato, quando il gruppo di partecipanti è composto in buona parte da insegnanti e/o professori.

Questo mercoledì, al Campus III della UNEB, a Juazeiro, ho avuto l’opportunità molto significativa di mettermi in gioco io stesso con il gruppo di studenti del Master in ‘Educazione, Cultura e territori semiaridi’, presentando la mia ricerca e condividendo esperienze e riflessioni su temi quali la Terza Missione dell’Università, il Ciclo del Service Learning e il modello dell’Experiential Learning di David Kolb.

Una breve introduzione teorica mi ha permesso di creare il ponte fra il Progetto BEA e la proposta di ricerca INTEREURISLAND e di presentare la prima attività: la visione ‘critica’, divisi in piccoli gruppi, di un video elaborato da uno studente dell’Università di Padova che ha svolto il tirocinio a Petrolina proprio attraverso il Progetto BEA.
Un tirocinio realizzato fra le mura del carcere minorile FUNASE Cenip e con il gruppo Projovem del quartiere João de Deus, uno dei più problematici dell’intera città e dal quale provenivano un buon numero degli adolescenti reclusi.


Per i gruppi al lavoro, la consegna principale è stata quella di elaborare semplici attività formative centrate su questioni educative rilevanti, messe a nudo dal Video, e su capacità e competenze che lo studente protagonista avrebbe in qualche modo potuto sviluppare durante il tirocinio formativo presentato.
L’intreccio fra i componenti dei diversi gruppi e la pratica di ogni attività formativa proposta, hanno permesso, secondo i feedback finali, lo scostamento dalla ‘zona di conforto’, quella meravigliosa perdita di equilibrio assolutamente necessaria perché si possa ‘incidere’ dal punto di vista formativo.



National Youth Leadership Council (1667)
Nicola Andrian
Un grazie particolare alla direzione del Dipartimento Campus III nella persona di Marcia Guena, al coordinamento del Master  nella persona della Prof.ssa Edonilce Barros e agli 'studenti' presenti, fra i quai Miriam de Martin e Veronica Urbani (Equipe BEA 2016.1).
Nicola Andrian

“Learning is the process whereby knowledge is created through the transformation of experience” (Kolb, 1984).




Coordinatrice del Master, Prof.ssa Edonilce Barros

martedì 5 aprile 2016

Il Progetto BEA, l'Accordo UNIPD - UNEB e la ricerca INTEREURISLAND ... abbiamo fatto il primo passo assieme

Il viaggio all’estero, l’inserimento nella Vita dell’Università locale con attività interculturali e la possibilità di seguire corsi di studio e l’esperienza del tirocinio in un ente della Comunità …

Queste le ‘prassi’ che il Progetto BEA offre a studentesse e studenti dell’Università di Padova.
Prassi che dallo scorso anno sono oggetto di studio (Ricerca di Dottorato, Dipartimento FISPPA, UNIPD) e ‘modello’ per lo sviluppo di una Rete internazionale.
Ieri sera, martedì 5 aprile 2016, al Dipartimento di Scienze Umane della UNEB, Campus III di Juazeiro, abbiamo fatto il primo passo di questo nuovo cammino, presentando l’Accordo bilaterale fra la UNIPD e la UNEB (Università dello Stato della Bahia) e la ricerca INTEREURISLAND - INTERsectoral, 'Extensão Universitária', Research, Interculture and Service Learning; Approaching to a New Development.
Un grazie particolare alla Prof.ssa Márcia Guena dos Santos, Direttrice del Dipartimento di Scienze Umane - Campus III, UNEB, Juazeiro, a Miriam de Martin e Veronica Urbani, studentesse del corso di laurea in Educazione Sociale e Animazione Culturale - UNIPD, in tirocinio all’estero con il Progetto BEA.
Buon cammino a tutti
Nicola Andrian

Foto di Jaqueline Aquino Rodrigues – Pedagogia, Campus III, UNEB
Dipartimento di Scienze Umane, Campus III, UNEB, Juazeiro
Miriam de Martin e Veronica Urbani


Con la Prof.ssa Márcia Guena dos Santos e gli studenti dei corsi di Pedagogia e Giornalismo

lunedì 22 febbraio 2016

Progetto BEA e INTEREURISLAND ai seminari di orientamento al tirocinio FISPPA UNIPD

EAS - Rovigo

Lucia Zago, Giulia Pivato e Isidora Zanon, l'Equipe BEA 2015, condividono l'esperienza di tirocinio formativo a Petrolina ai Seminari di Orientamento al tirocinio con i corsi di Scienze della Formazione e dell'Educazione UNIPD: EAS (Educatori Sociali e Animatori Culturali) a Rovigo e SED (Scienze dell'Educazione) a Padova.

Nicola Andrian
EAS Rovigo
SED Padova

venerdì 16 ottobre 2015

Social Engagement - Responsabilità Sociale dell'Università nei corsi di laurea e nelle reti di cooperazione Brasile Italia.

Bollettino: Pensare l'Educazione all'ordine del giorno.
Università Federale de Minas Gerais - Facoltà di Educazione
Articolo di Nicola Andrian
Articolista: Prof.ssa Virgínia Pereira da Silva de Ávila

Extensão Universitária nos cursos de licenciatura e redes de cooperação Brasil e Itália

Propor um novo modelo de estágios no exterior e criar relacionamentos de longo prazo entre as instituições é uma meta do projeto de cooperação internacional e intercâmbios culturais, promovido pela Associação de Promoção Social En.A.R.S. - Padova, Itália (www.enars.it). No Brasil, o ‘Progetto BEA’ como é conhecido, promove estratégias inovadoras de internacionalização, como por exemplo, as experiências de estágio com 15 estudantes de cursos de graduação da Universidade de Pádua, no período de 2011 até hoje, na cidade de Petrolina, estado de Pernambuco.

A excelência do projeto foi gerada, na avaliação dos coordenadores, pela combinação particular da extensão universitária e da aprendizagem em serviço. Os estagiários desenvolvem competências específicas em suas áreas de estudos a partir da realização de atividades em instituições acadêmicas e não-acadêmicas. Oferecer experiências com outras culturas, visando a contrução de conhecimentos relacionais no contexto intercultural são os eixos que movem o ‘BEA Progetto’.

No sertão pernambucano, de grande interesse é a criação de vínculos entre a Universidade de Padova e a Universidade de Pernambuco (UPE) e a Universidade Federal do Vale do São Francisco (UNIVASF), como primeira etapa da construção de uma rede internacional mais ampla. Focus principais da pesquisa relacionada a esses vínculos poderão ser as atividades realizadas através dos projetos de extensão "Aprendizagem solidária como instrumento de participação e inserção social de jovens em situação social vulnerável na cidade de Petrolina" (UPE 2014-2015), e "host de contextos: promover as práticas de cuidados psicossociais de crianças e adolescentes em abrigos" (UNIVASF 2012-2013).

No caso especifico da UPE, o projeto conta com estudantes do curso de Letras, Pedagogia e Matemática, além dos estudantes italianos. Em 2014, recebeu prêmio na Mostra de Extensão da UPE. Por se constituir como um projeto que busca não somente a aprendizagem de conteúdos escolares, mas, especialmente, a aprendizagem de valores como solidariedade, respeito e colaboração, a Secretaria Executiva de Políticas para a Juventude e Profissionalização do município de Petrolina, solicitou a reedição do projeto para o ano de 2015.

Iniciativas como essas, além de estabelecer uma rede de cooperaração nos campos de extensão universitária, aprendizagem em serviço e Educação Intercultural, proporcionam aos estudantes uma melhor comprensão das diferentes realidades sociais.

Os desafios da sociedade global exigem da universidade o desenvolvimento de competências transversais em ambientes complexos. Neste aspecto, as metodologias adotadas no intercâmbio entre acadêmicos oriundos de diferentes continentes e sistemas de cultura têm despertado o interesse e o envolvimento de professores e pesquisadores. Essa adesão, sem dúvida, favorece o processo de formação de liderenças numa perspectiva original, autêntica, criativa e solidária.

No Brasil, a extensão universitária confere à Universidade um papel ativo na defesa da democracia e no combate a exclusão social. Representada pela criação de uma rede de pesquisa e intercâmbio internacional, o “BEA Progetto” atua na construção de conhecimento sobre os contextos de origem dos estudantes de licenciaturas, cuja finalidade é a proposição de um novo modelo de estágio no exterior para a Universidade de Padova e instituições parceiras.

Para melhorar a partilha de conhecimentos e colaboração a longo prazo, os estudantes extrangeiros definem os objetivos específicos, as ações e os métodos para sua avaliação. A supervisão fica sob a responsabilidade de professores com experiencia na pesquisa e inovação. A enfase no desenvolvimento de relacionamentos eficazes entre universidades e contextos específicos, encarregando-se dos reais problemas de cada comunidade, o desenvolvimento de competências interculturais, a reflexão sobre o desafio do mundo e da União Europeia no combate ao racismo e preconceito e o estimulo a cooperação internacional e inter-sectorial são os objetivos centrais do projeto.

Como dito antes, a partir do ‘Progetto BEA’, o Departamento de Filosofia, Sociologia, Pedogogia e Psicologia Aplicada (FISPPA) da Universidade de Pádua está estudando um novo modelo de estágio no exterior para alunos de graduação e pós-graduação. A troca de experiencias entre estudantes brasileiros e italianos no desenvolvimento dos projetos de extensão têm apontado para a necessidade de novas estratégias no âmbito dos estágios curriculares não obrigatórios dos cursos de licenciatura locais. Pensar em alternativas ou em um novo modelo de estágio pode se constituir na grande tarefa dos cursos de graduação nos próximos anos.

Nicola Andrian – Universidade de Padova, Itália

venerdì 28 agosto 2015

XII Semana Internacional Aprendizagem y Servicio Solidario, Buenos Aires - Presentazione Poster e Articolo INTEREURISLAND

Un momento realmente significativo per il Progetto BEA, 'Cuore' della proposta di ricerca presentata, e per l’Associazione di promozione Sociale En.A.R.S. ... “Enzima attivo per reti di significati" ( www.enars.it )
La 12^ Settimana Internazionale dell’Aprendizajem y Servicio organizzata dal CLAYSS Argentina (www.clayss.org) ha proposto:
  • 24, 25 agosto: Visiting program in Buenos Aires
  • 26 agosto: III Jornada de Investigadores sobre Aprendizaje-Servico"
  • 27, 28 agosto: 18° Seminario Internacional de Aprendizaje y Servico Solidario
  • 29 agosto: Meeting della Red Iberoamericana de Aprendizaje-Servicio
Il Poster presentato alla III Jornada de Investigadores:

L’articolo della proposta di ricerca INTEREURISLAND - INTERsectoral, 'Extenção Universitária', Research, Interculture and Service Learning
Autori: Prof. Milan Giuseppe - PhD Students Bugno Lisa e Andrian Nicola
Corso di Dottorato in Scienze Pedagogiche, dell’Educazione e della Formazione, Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata, Università di Padova, Italia.
Nicola Andrian
(Articolo in Atti della Giornata, Sección 3: Estudio de casos y sistematización de programas y prácticas de aprendizaje-servicio. – pp. 325 – 330)

Apertura del 18° Seminario - Applauso all'Equipe CLAYSS Argentina
Membri fondatori della Red Iberoamericana de Aprendizagem - Servico 
Prof.ssa María Nieves Tapia: Fondatrice e Direttrice accademica CLAYSS Argentina
Prof. Andrew Furco, University of Minnesota, rappresentante di IARSLCE:
Asociación de Internacional de Investigadores en Aprendizaje-servico y Compromiso Comunitario    

Rosen Batle Suñer: Direttrice Red española de aprendizaje-servicio
Katia Gonçalves Mor: rappresentante CLAYSS in Brasile
Nicola Andrian con il Prof. Italo Fiorin e Carina Rossa della Scuola di Alta Formazione,
Università LUMSA di Roma, Partner nella proposta di ricerca INTEREURISLAND